COSA FARE e VEDERE

La stagione primaverile è il momento giusto per iniziare a programmare una vacanza nel Salento, alla scoperta delle sue infinite bellezze naturalistiche, paesaggistiche e artistiche, e – perché no? – anche gastronomiche. Partendo da Sanarica, tanti gli itinerari per una full immersion nell’eclettica e versatile “Terra d’Otranto” tra colori, profumi e sapori mozzafiato.
A pochi minuti dal Bed and Breakfast, vi sono Otranto, Santa Cesarea e Castro, le tre perle del Salento.


Otranto, con il suo antico e prezioso centro storico e le sue spiagge dorate, è famosa per il cruento eccidio del 1480 durante il quale, per mano dei Turchi invasori, la popolazione fu trucidata. Le ossa dei suoi ottocento martiri sono conservate nella cattedrale, che dal 2010 è inclusa nel patrimonio Unesco.


Santa Cesarea Terme, per tuffarsi nelle benefiche acque di zolfo e concedersi un favoloso programma di cure termali. Da visitare, inoltre, le splendide ville e le storiche torri fatte edificare dal Carlo V.


Castro, che vi conquisterà con la sua costa merlata di insenature e grotte a picco sul mare, associa il fascino della sua superba scogliera a testimonianze storiche come il castello aragonese, il palazzo vescovile, la chiesa dell’Annunziata e la basilica bizantina.


Qualche chilometro più in là, vi aspetta un’irrinunciabile visita a Lecce, cuore pulsante del barocco, non a caso rinominata “La Firenze del Sud”.

COSA VEDERE NEI DINTORNI

CARTODROMO “LA CONCA”: un grande centro sportivo a 2 km di distanza dalla nostra struttura, situato nel territorio di Muro Leccese, lungo la direttrice che porta alla costa adriatica di Otranto. All’interno sorge una pista di Kart, sede di campionati nazionali ed internazionali che si disputano durante tutto l’anno.


GIARDINO BOTANICO “LA CUTURA”
: situato nel territorio di Giuggianello, a 2 Km da noi, immerso negli uliveti, qui si possono ammirare oltre 2000 piante grasse provenienti dai diversi paesi dell'Africa e dell'America Latina, raccolte in spazi che riproducono i microclimi degli ambienti d'origine. Rocce, Cactus, Agavi e Opuntie danno vita ad un paesaggio che entusiasma il visitatore per varietà e dimensioni delle stesse.

COSA VEDERE NEL SALENTO

CASTRO – distanza 12 km

“LA GROTTA ZINZULUSA” cosiddetta dal termine dialettale “Zinzuli” cioè stracci, con cui i pescatori chiamavano per similitudine le sue bellissime stalattiti e stalagmiti.

 

GALLIPOLI – distanza 43 km

Situata sulla costa sud-occidentale del tacco d’Italia, Gallipoli è famosa per il suo mare pulito e le spiagge sabbiose, sicuramente una delle zone più interessanti del Salento dal punto di vista naturalistico.
Vista dal mare, Gallipoli si presenta in tutto il suo aspetto orientale, bianca e simile a un paese delle Cicladi.
Il borgo antico, arroccato  su di un’isola di origine calcarea, è collegato alla terraferma tramite un ponte ad archi. Le mura, i bastioni e le torri, che un tempo proteggevano la città dagli invasori, oggi la riparano dalle mareggiate e le donano un fascino unico, che trasporta i visitatori in tempi lontani.
Imperdibile la cattedrale in stile barocco dedicata a Sant’Agata e, nelle vicinanze del ponte,  la fontana ellenistica, ricca di bassorilievi ispirati alla mitologia greca, e il santuario della Madonna del Canneto.
Al fascino culturale della città, si aggiungono le bellezze naturali della costa bassa con lunghe spiagge di sabbia bianca e finissima frequentate soprattutto da famiglie e appassionati di sport acquatici.

 

OTRANTO – distanza 13 km

Le spiagge Alimini, , tra le più amate di tutta la Puglia. Tra gli Alimini e Otranto troviamo ancora la Baia del Mulino d’ Acqua, in cui una grotta dalla volta crollata offre un gioco di luce davvero spettacolare e la Baia dei Turchi, con piccole cale sabbiose che anticamente fungevano da approdo. La costa a sud di Otranto è invece rocciosa e frastagliata ma l’asperità degli scogli è bilanciata dalla trasparenza dell’acqua. Famose sono le località di Porto Badisco e Baia dell’Orte. Da qui si possono fare passeggiate per Capo Palàscia e Sant’Emiliano dove si possono ammirare insenature dalle acque limpidissime. Da segnalare le numerose immersioni subacquee con il coinvolgimento dei Centri Diving di Otranto che offrono la possibilità di esplorare fondali, pareti e grotte tra le più belle del Capo d’Otranto, quali la Grotta Palombara dove si possono ammirare saraghi, aragoste, murene e cernie e la Grotta Taglio dell’Orte, fra Capo d’Otranto e Punta Falci.

 

LECCE – distanza 34 km

PIAZZA DUOMO - Si tratta di uno splendido atrio barocco cui si accede da uno scenografico e imponente ingresso monumentale, circoscritto da un’armoniosa sequenza di edifici barocchi: il duomo, il seminario ed il Palazzo vescovile.

Entrando in questo spazio chiuso si è colpiti dalla vertiginosa altezza del grandioso campanile - realizzato a cinque piani rastremati nella seconda metà del Seicento da Giuseppe Zimbalo - e dallo sfarzoso prospetto laterale del Duomo (dedicato all’Assunta) sempre dello Zimbalo, vero arco trionfale realizzato in onore di Sant’Oronzo. Il pregiato portale finemente cesellato ospita festoni e putti danzanti, simboli di un barocco che a Lecce trova degna esaltazione.

 BASILICA DI SANTA CROCE - La maestosa Basilica di Santa Croce è un colpo d’occhio inatteso, un sontuoso carnevale di pietra che si offre a chi percorre via Umberto I, poco distante da piazza Sant’Oronzo, simbolo del barocco leccese. 

Fondata dal conte di Lecce Gualtieri VI di Brienne nel 1353, fu elevata a Basilica da Papa Pio X nel 1906. Il prospetto è ritmato da una serie di colonne e da un balcone con balaustre, sorretto da mensoloni figurati. Il trionfo di decorazioni lascia sbalorditi e, all’apice di questa esplosione di bassorilievi e sculture in pietra leccese, opera di Cesare Penna su disegno di Giuseppe Zimbalo, emerge il grande rosone, decorato con fregi floreali, grappoli di frutta e cherubini.
Si accede nella basilica da tre portali, di cui quello centrale è fastosamente decorato. L’interno, a croce latina, con cupola emisferica, è diviso in tre navate da colonne con capitelli scolpiti. La navata centrale ha un soffitto ligneo a lacunari. Nel ricchissimo arredo interno, spicca l’altare di San Francesco di Paola, decorato con dodici bassorilievi raffiguranti la vita del Santo, opera di Francesco Antonio Zimbalo.

 

S.MARIA DI LEUCA – distanza 38 km

L'incontro fra i due mari avviene di fronte al Capo di Santa Maria di Leuca, il finis terrae come dicevano gli antichi, la punta estrema d'Italia da dove, nelle giornate limpide, si intravedono la Grecia e l'Albania. Le coste del comune rientrano nel Parco naturale regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca - Bosco di Tricase, in corso di istituzione da parte della Regione Puglia.Da non perdere una visita alle Grotte di Santa Maria di Leuca, facilmente raggiungibili via mare con le barche dei pescatori locali, che hanno restituito fossili di fauna pleistocenica e manufatti risalenti al Paleolitico superiore e al Neolitico. Le stesse nel Medioevo sono divenute rifugio per i monaci basiliani, come attestano le numerose iscrizioni greche e latine e le croci incise sulle rocce.